Collana Cinema

 
JAMES BOND
SPIEGATO AI CINEFILI
a cura di Mario Gerosa
ISBN 9788876066436
€ 15,00 - Pag. 190
 
In più di mezzo secolo, e in ventiquattro film, il mito di James Bond si è consolidato, affermandosi come un importante fenomeno di costume oltreché come uno straordinario format continuamente messo a punto, per adattarlo allo spirito dei tempi e ai nuovi scenari geopolitici.
Il ciclo dei film dell'agente segreto più famoso del mondo rappresenta un'ineguagliabile espressione di grande intrattenimento, raccontato in decine di volumi, che ne prendono in esame ogni aspetto, dai villains alle Bond girls, dalle colonne sonore ai gadget tecnologici, dalla preparazione del vodka Martini alle locations che Bond ha frequentato nel corso delle sue missioni. Questo libro affronta il mondo di 007 da una prospettiva diversa, quella del cinema d'autore. Gli studiosi che si sono cimentati con i saggi qui presenti hanno adottato un approccio da cinefili, lasciando emergere soprattutto inedite soluzioni di regia, scene di culto, corrispondenze e analogie che riconducono ad altre opere del grande cinema, ma anche richiami ironici e colti e allusioni alla parodia, sempre in un'ottica autoriale. Si scopre così che i folli rivali di James Bond hanno notevoli affinità elettive con Ludwig di Baviera, il sovrano portato sullo schermo da Luchino Visconti, che la celeberrima gunbarrel sequence affonda le sue radici nell'Optical Art e nella grafica del Bauhaus, che l'uomo dalla pistola d'oro vanta idealmente una segreta discendenza dal conte Dracula del grande schermo, che il Dr. Kananga di Vivi e lascia morire ha un suo ruolo nel cinema di Blaxploitation.
Il libro comprende saggi di Mathias Balbi, Chiara Bruno, Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Giuseppe Frazzetto, Mario Gerosa, Lapo Gresleri, David Huckvale, Gemma Lanzo, Roberto Lasagna, Marco R. Locatelli, Anton Giulio Mancino, Ivan Quaroni, Sergio Sozzo, Carlo Valeri, Vito Zagarrio, Fabio Zanello.

Mario Gerosa, giornalista, nato nell'anno di Dalla Russia con amore, era molto piccolo quando vide Si vive solo due volte, il suo primo film di James Bond, in un cinema milanese di seconda visione. Da allora continua a vedere e rivedere i film della serie, che considera parte integrante del Patrimonio dell'Umanità. Il suo preferito è Una cascata di diamanti, con il Blofeld di Charles Gray. Bond a parte, scrive di nuove forme di turismo, mondi virtuali, immaginari pop e culture digitali. Vincitore del Premio Pasinetti Cinema Nuovo nel 1987, con un saggio sugli attori di Luchino Visconti, ha pubblicato vari libri, tra cui Il cinema di Terence Young (Edizioni Il Foglio), dedicato al regista che per primo ha fissato il canone dei film di 007. Sempre per le Edizioni Il Foglio ha curato saggi su Tony Scott, Ernest B. Schoedsack e Roger Vadim. Recentemente ha scritto una monografia su Anton Giulio Majano, il re degli sceneggiati televisivi.