Autori Contemporanei Poesia

 
THE HAND OF GOD (La mano di Dio) - Paul Polansky
ISBN 9788876063770
€ 14,00 - Pag. 160
 

Come altri libri “scandalosi”, Le relazioni pericolose o La lettera scarlatta o Lolita o la Memoria delle mie puttane tristi, questo libro non è un cattivo maestro. Ne si può fare un cattivo uso, cioè una cattiva lettura, semmai. Ad esempio attribuendo all’autore la responsabilità morale del protagonista e io narrante. Ma il primo, comunque si giudichi la sua opera, ha raggiunto il suo scopo illuminando a sprazzi una realtà rimossa dalla cattiva coscienza sociale attraverso il debole filtro letterario del memoriale in versi e, al pari di ognuno di noi, può giudicare il narratore, misurargli gesti e pensieri. Il secondo, dalla prima all’ultima pagina, è l’unico responsabile dei suoi pensieri e delle sue azioni. Non è un demone né un automa. È un uomo capace anche di teneri sentimenti umani e di riconoscerli nelle donne del sottosuolo da lui frequentato. E, non definendosi mai né malato né odioso, getta su di noi l’ombra pesante della sua ambiguità.

Paul Polansky si batte da anni per la difesa e i diritti dei rom. Delle comunità stanziate nei Balcani ha registrato e raccolto i racconti, le tradizioni e le memorie nei tre volumi One blood, one flame: the oral histories of the Yugoslav Gypsies, during and after WWII (2007-2008). In Repubblica Ceca ha riportato alla luce documenti attestanti l’esistenza di un campo di concentramento a Lety e raccolto le testimonianze dei sopravissuti. Dal 1999 opera soprattutto in Kosovo dove i rom, messi in fuga dalla guerra, hanno ritrovato distrutti i loro villaggi e l’aperta ostilità della popolazione locale. Nel 2004 è stato insignito del Human Rights Award, consegnatogli da Günter Grass. Ha scritto libri di vario genere, come il romanzo The storm (1999) o il recente La mia vita con gli zingari. Origini e memorie degli zingari d’Europa (2011); ma è soprattutto la forma della poesia-racconto che gli è congeniale e che caratterizza raccolte come Stray Dog (1988); Blackbirds of Kosovo (2001); UN-Leaded blood, KRRF (2005); Gypsy Taxi (2007); e, con testo italiano a fronte, Undefeated, Multimedia Edizioni, 2009; Boxing Poems, Volo Press, 2010, Il silenzio dei violini (con Roberto Malini), Ed. Il Foglio, 2012.
Roberto Nassi è poeta, critico e traduttore. Tra i suoi libri di poesia La sposa che vola, Ed. Il Foglio, 2002; Dalla boccia di vetro, Prospettiva, 2006; la plaquette bilingue italiano-tedesco senza titolo, Damocle, 2011; Logica dell’ombra, Edizioni Tracce, 2012. Di prossima pubblicazione il poderoso romanzo in versi e niente è ciò che è.