Autori Contemporanei Poesia

 
PENSIERI NELLO SCRIGNO
Nelle spighe di grano è il ritmo
Fabio Strinati
ISBN 9788876065279
€ 12,00 - Pag. 130
 

Poesia come pensata sul pentagramma, quella di Fabio Strinati, giovane autore alla sua prima esperienza di poesia. Poesia pensata come attraverso il respiro delle spighe di grano – sottotitolo del libro stesso. Del resto Strinati musicista lo è davvero e anche ragioniere, il che significa che conosce bene i numeri e le note, che pratica una disciplina di conteggi e partite doppie, e una metodologia di rimandi continui a qualcosa che deve tornare, il cui senso e il cui ritmo non possono essere lasciati al caso. E questo si vede, si affaccia prepotentemente nel suo lavoro poetico fatto di una ricerca continua di significato e significante che devono combaciare attraverso metafore e suoni, immagini e ritmi che – se pure ingabbiati in questa sua forma mentis – colpiscono per la ricchezza di particolari, per quella assonanza tra il reale e l’onirico che diventa poesia. I testi di Strinati non sono di facile lettura, non vi troverete le rime aperte e chiare di un Penna o di un Caproni, i sentimenti dolorosi di Ungaretti, la poetica della morte di Sereni. A mio avviso direi che siamo di fronte a un tentativo semi-avanguardistico, sia linguistico che di contenuto, di provare a far rivivere un’emozione poetica attraverso una musica pensata per una sinfonia quasi Wagneriana con le parole e le intenzioni a tratti di un giovane D’Annunzio a tratti di un Palazzeschi già futurista. Insomma un esperimento, quello dell’autore, che cerca ancora la sua cifra stilistica, che mischia stili, pensieri, ritmi in un magma che risulta convincente per il suo tentativo di rinnovamento. Uno zibaldone da cui trarre linfa per una futura poetica, per una visione – fortunatamente – ancora in divenire.
Cinzia Demi


Fabio Strinati è nato a San Severino Marche il 19/01/1983 e vive ad Esanatoglia, un paesino nella provincia di Macerata. È ragioniere e coltiva la passione per la musica fin da bambino. Suona il pianoforte ed è, infatti, allievo del maestro Fabrizio Ottaviucci. Negli ultimi anni ha sviluppato una forte passione anche per la letteratura, soprattutto per la poesia. Si dedica alla scrittura con molta passione e in modo continuativo, cercando di essere attento anche alle sfumature più impercettibili che essa può sviluppare. Ha partecipato a diversi concorsi di poesia con buoni risultati. Fra le sue passioni le escursioni sulle montagne dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Questo è il suo primo libro di poesia.